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Isfahan

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Ashgabat vs Isfahan

Ashgabat
Isfahan
Cambia

Ashgabat

Regione
PaeseTurkmenistan
Capitale
Abitanti 909,000
Codice postale

Informazioni

Aşgabat (in persiano: عشق آباد‎, Ashq-abad, letteralmente "città dell'amore"; in russo: Ашхабад?, traslitterato: Ašchabad), dal 1919 al 1927 Poltorack (in russo: Полтора́цк?), è la capitale e la città più popolosa del Turkmenistan. Sorge nell'Asia centrale, tra il deserto del Karakum e la catena montuosa del Kopet Dag.



Fondata nel 1881 e resa nel 1924 capitale della Repubblica Socialista Sovietica Turkmena, fu distrutta da un terribile terremoto nel 1948 e fu in seguito ricostruita, su impulso del presidente turkmeno Saparmyrat Nyýazow.

Source: Wikipedia
Cambia

Isfahan

RegioneIsfahan Province
PaeseIran
Capitale
Abitanti 1,808,968
Codice postale

Informazioni

Isfahān (o Eṣfahān o Ispahān, persiano: اِصفَهان , اِسپَهان‎‎) è una città nell'Iran centrale con 1.600.000 abitanti (stima 2007) sul fiume Zayandeh, 400 chilometri dal Golfo Persico a un'altezza di 1590 metri sopra il livello del mare, nelle montagne dello Zagros. È la capitale della provincia di Esfahan con 4.600.000 abitanti (stima 2006) e con una superficie di 107.027 km². Lo hinterland economico di Esfahān è la zona circostante in cui sono prodotti cotone, grano e tabacco. Le industrie tradizionali della città includono quella tessile - cotone, seta e lane, broccato e moquette - ma anche quella alimentare e metallurgica. Le industrie moderne, a parte la siderurgia, sono quelle legate alla raffinazione del petrolio.



Esfahān è ben nota per le bellezze architettoniche e per i suoi giardini pubblici. Gran parte di questo patrimonio, che fa dire a un adagio persiano che "Esfahān è metà del mondo" (Esfahān nesf-e jahān), cui qualcuno ha aggiunto la frase "e ora si trova in rovina" , riferendosi ai danni bellici della guerra scatenata contro l'Iran dall'Iraq di Saddam Hussein. Su tali guasti sono state peraltro condotte missioni di restauro e di conservazione, tra cui quella italiana dell'Istituto italiano per l'Africa e l'Oriente (IsIAO), guidata dall'architetto Eugenio Galdieri.

Source: Wikipedia

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