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Rosario

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Accra vs Rosario

Accra
Rosario
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Accra

RegioneGreater Accra Region
PaeseGhana
Capitale
Abitanti 2,388,000
Codice postale

Informazioni

Accra (AFI /ˈakkra/; in inglese [ʌkra]), raramente Accrà (/akˈkra/), è la capitale e la città più popolosa del Ghana. È anche il capoluogo della regione costiera della Grande Accra nonché del distretto della Metropoli di Accra, di cui occupa praticamente tutto il territorio. È il centro amministrativo, economico e delle comunicazioni dell'intero Paese; qui infatti si trova oltre il 70% delle strutture produttive del Ghana. Accra è capitale del Ghana a partire dal 1877 e conserva una serie di edifici pubblici che testimoniano la sua transizione da sobborgo ottocentesco di Victoriasborg a moderna metropoli.



Fra le sue principali attrattive turistiche figurano il Museo Nazionale del Ghana (con sezioni espositive di archeologia, etnografia e arte dalla preistoria a oggi), il Teatro Nazionale con la sua inconfondibile architettura moderna, il Centro Nazionale delle Arti (che raccoglie un po' tutti i generi dell'artigianato locale), la vasta e moderna piazza dell'Indipendenza, il Mausoleo di Kwame Nkrumah, il Centro Conferenze Internazionale, la cattedrale anglicana della Santa Trinità, il porto di pesca a Jamestown e il Makola Market.

Source: Wikipedia
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Rosario

RegioneSanta Fe
PaeseArgentina
Capitale
Abitanti 1,320,000
Codice postaleS2000

Informazioni

Il rosario (dal latino rosārium, "rosaio") - che a partire dal XIII secolo acquisì il significato religioso indicante le preghiere che formano come una "corona", nell'accezione latina di corōna (ovvero ghirlanda di rose, alla Madonna) - è una preghiera devozionale e contemplativa a carattere litanico tipica del rito latino della Chiesa cattolica. La parola "rosario" deriva da un'usanza medioevale che consisteva nel mettere una corona di rose sulle statue della Vergine; queste rose erano simbolo delle preghiere "belle" e "profumate" rivolte a Maria. Così nacque l'idea di utilizzare una collana di grani (la corona) per guidare la meditazione. Nel XIII secolo, i monaci dell'Ordine cistercense elaborarono, a partire da questa collana, una nuova preghiera che chiamarono rosario, dato che la comparavano a una corona di rose mistiche offerte alla Vergine. Alla recita del rosario è connessa la possibilità di ottenere un'indulgenza, plenaria o parziale, alle condizioni previste dalla Chiesa cattolica. La preghiera è destinata a ogni persona per ottenere grazie e consolazioni per sé o per altri, per la diffusione delle buone azioni nel mondo, per la soluzione dei conflitti internazionali, per la conversione e la crescita spirituale. La preghiera, sia comunitaria che da soli, nella stanza di casa o in Chiesa, in qualsiasi momento della giornata, è un momento di pace e serenità che distoglie dalle preoccupazioni del vivere giornaliero, è un momento di comunicazione con la Divina Misericordia tramite le preghiere più belle.



Le grazie risultano dall'esperienza non solo di santi e religiosi, ma anche di persone comuni che hanno lasciato testimonianza pubblica delle grazie ricevute richieste alla Vergine Maria. La preghiera del rosario è attualmente composta da 15/20 "misteri" (eventi, momenti o episodi significativi) della vita di Cristo e di Maria, raggruppati in "corone". Ogni corona comprende la meditazione di cinque misteri e la recita di cinquanta Ave Maria divise a gruppi di dieci (decine o "poste"). Essendo facoltativi i cinque misteri aggiunti da Giovanni Paolo II, si può affermare che la preghiera comprende dunque quindici misteri ("misteri gaudiosi", "misteri dolorosi" e "misteri gloriosi"). La versione integrale e classica della meditazione prevede la contemplazione di tutti i quindici misteri e quindi la recita, tra l'altro, di centocinquanta Ave Maria, con l'antichissima e voluta analogia con i centocinquanta salmi del Salterio. Dal 2002, con l'aggiunta facoltativa dei cinque "misteri luminosi", si contano venti "poste" per complessive duecento Avemarie. Il conto si tiene facendo scorrere tra le dita i grani della "corona del Rosario" o "rosario", scritto con l'iniziale minuscola allo scopo di distinguere l'oggetto dalla preghiera. Si recita nella lingua corrente o in lingua latina.

Source: Wikipedia

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